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valentino straser

Il geologo Valentino Straser

Valentino Straser è nato a Parma il 19.12.1958, si è laureato in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Parma nel 1984, e svolge l’attività di insegnante di Scienze Integrate nella Scuola Secondaria.

Gli studi compiuti sui precursori sismici, dal 1983 al 2006, sono stati condotti nella più totale riservatezza. La previsione di un terremoto, comunicata a un amico della Protezione Civile italiana, un mese prima dell’evento (novembre 2006), e il successo del calcolo, sia per la data dell’evento sismico che l’individuazione della zona epicentrale, lo ha portato a una improvvisa popolarità, accompagnata anche da un certo scetticismo, dovuta alla divulgazione della notizia a mezzo stampa. Da lì la necessità di pubblicare il primo studio (settembre 2007, Newsletter New Concepts in Global Tectonics n.44) sulla relazione fra i fenomeni luminosi in atmosfera e l’accadimento sismico. I fenomeni luminosi in atmosfera (che si manifestano da 50 a 60 giorni prima del terremoto) si sono rivelati un metodo affidabile per la previsione di sismi di magnitudo inferiore a M4, non solo nella zona di indagine (l’Appennino Nord Ovest - Italia) ma, anche, ad esempio, per la zona di Marfa (Texas). L’indagine si è spostata sulla relazione fra le configurazioni di corpi celesti (Terremoti Gemelli e Terremoti Reciproci), che hanno dato esiti positivi per la previsione in varie zone della Terra: Italia, Faglia di San Andreas e Alaska, con un anticipo di circa 300 giorni.

Recentemente lo studio sui precursori sismici si è concentrato, visto il riscontro strumentale, sulle Radio - anomalie, a particolari configurazioni del Campo Magnetico Interplanetario (IMF) e alle variazioni del IPDP, studi svolti in stretta collaborazione con Gabriele e Daniele Cataldi. Questo metodo di indagine (ancora in fase pionieristica) si sta rivelando efficace per stabilire il “trigger” per la previsione di terremoti di M>6, a scala globale. Questi ultimi studi sono efficaci per la previsione di un sisma potenzialmente distruttivo da 3 ore a 2 minuti prima del terremoto.

Grazie alla sponsorizzazione di AB Global Service, Valentino Straser ha partecipato alla Conferenza Internazionale di Kanyakumari (India) nel mese di settembre 2011, dove ha presentato due studi: uno sui precursori sismici e l’altro sui cambiamenti climatici.

valentino straser india

Studio sul campo in India

I cambiamenti climatici in atto rappresentano un "nervo scoperto" delle agende politiche e un problema sociale urgente. A ricordarlo è l’ennesima tragedia causata dai repentini mutamenti del clima, ma anche dall’incuria dell’uomo, come ricordano i recenti e drammatici eventi che hanno messo in ginocchio le province di Massa, La Spezia e Genova. Se, da un lato, lo studio della meteorologia costituisce un indispensabile sistema di previsione del tempo atmosferico, le catastrofi del passato aiutano a comprendere i mutamenti climatici e la ripetitività di alcuni fenomeni fisici e astronomici come, ad esempio, la ciclicità solare. Quest’ultimo rappresenta la frontiera di studi pionieristici avviati in questi ultimi decenni per decodificare la relazione che intercorre clima e attività solare. Lo studio degli eventi del passato permetterà di prevedere, già nei prossimi anni, le catastrofi del futuro.

Ad esempio due scienziati italiani, Tomasino e Della Valle, hanno individuato, con calcoli statistici, l’intervallo delle esondazioni del Po che ricorre, secondo gli studiosi, ogni 8.8 anni. Uno studio condotto solo pochi anni fa aveva previsto, proprio in coincidenza con il 2011, un periodo di forte criticità. Uno fra gli studi di maggior rilievo, è rappresentato dall’equipe di Curt Stager dell'università del Paul Smith in Paul Smiths, New York. L’equipe di Stager ha individuato il collegamento fra il ciclo delle macchie solari e i livelli del Lago Vittoria, in Africa. Per gli scienziati americani l’abbondanza delle precipitazioni si verificherebbe un anno prima del massimo dell’attività solare. Il meccanismo è stato interpretato nel modo seguente: l'energia solare aumenta in relazione all’aumentare del numero di macchie solari che riscaldano sia la terra che il mare, generando aria umida e innescano violente precipitazioni.

Altri studi sono stati condotti dal prof. Theodor Landscheidt, scomparso nel 2004. Usando le previsioni dell’ attività solare, basata sui cicli solari, Landscheidt aveva predetto eventi naturali realmente avvenuti dall’Europa al Continente americano, in prossimità dei picchi solari: il massimo, secondo molti scienziati, è previsto nel 2012 e culminerà all’inizio del 2013.. Fra le previsioni fatte attraverso l’osservazione dell’ attività solare egli predisse la fine della grande siccità del Sahel, come pure la siccità che colpì gli USA nel 1999. I modelli climatici però devono ancora simulare l’intera portata dei fenomeni e le previsioni, in mancanza di una spiegazione completa, sono effettuate principalmente su elementi di coincidenza fra i fenomeni fisici, geofisici e astronomici.

Fra gli studi proposti in ambito scientifico internazionale rientra anche quello del geologo parmigiano Valentino Straser, che nel mese di settembre ha illustrato l’esito delle sue ricerche, che mettono in relazione la ciclicità solare, il clima e i terremoti, alla Conferenza internazionale "Earth Dynamics – Perceptions and Deadlocks" svolta dal 21 al 25 settembre a Vivekananda Kedra, nei pressi di Kanyakumari, nella regione Tamil Nadu, del Sud dell’India, grazie al sostegno dell’azienda parmigiana AB Global Service, interessata, soprattutto, alle novità scientifiche sul fronte dei cambiamenti climatici e dei mutamenti ambientali in corso.

Lo studio di Straser, "Potential relationship between climate, earthquake and solar cyclicity in Apennines (Italy)", di prossima pubblicazione, analizza, in particolare, i fenomeni dell’Appennino parmense a partire dalla metà del ‘800. Il geologo parmigiano non esclude che l’attività solare possa influenzare la circolazione generale dell’atmosfera nel suo complesso, con periodi caratterizzati da maggiori quantità di precipitazioni negli anni precedenti il massimo solare. Tutto, però, rimane ancora in discussione, sia per la scarsa ricerca in questo campo, sia per il fatto che due secoli di osservazioni sono ancora insufficienti per poter affermare la validità del metodo con un certo rigore scientifico e statistico. Tuttavia, anche se gli studi sono ancora a livello pionieristico a scala internazionale, non può certo sfuggire la "coincidenza" fra le disastrose alluvioni di Genova del 1970 e quella del 2011, l’evento alluvionale del parmense nel 2000-2001 e la grande piena del Fiume Po, nel 1951, con la vicinanza del massimo solare.

Il centro delle previsioni sismiche e vulcaniche (IEVPC)

Il centro delle previsioni sismiche e vulcaniche (IEVPC) è stato fondato da un team di scienziati e altri esperti con un circuito di registrazioni affermato per l’eccellenza nella ricerca scientifica, in particolare tettonica, vulcanismo, la ricerca sismica, la gestione e le altre abilità necessarie per raggiungere la missione e gli obiettivi della squadra IEVPC. Questa squadra si è formata dopo che i suoi fondatori si sono resi conto che ci sono stati forti correlazioni fra i terremoti, maremoti, l’attività vulcanica, l’attività solare e i precursori dei vari eventi geofisici. Questi precursori sono stati studiati per molti anni dai fondatori IEVPC, da scienziati e ricercatori del personale che rappresentano il principale organismo di competenza nella comprensione di questi precoci segnali che i catastrofici eventi geofisici (CGE) sono in grado di fornire. In altre parole, hanno determinato che attraverso la comprensione di questi eventi che portano a questi rischi geologici, potrebbero essere previsti in anticipo con un elevato livello di affidabilità.

Inoltre, è stato dimostrato che una combinazione della tecnologia avanzata utilizzata dalla squadra di scienziati IEVPC, può portare ad un miglioramento sostanziale del tempo di rilevamento del precursore dell’evento CGE. L’IEVPC ha assemblato la tecnologia e il personale e ritiene che si possano dare giorni, settimane e mesi di preavviso per i più grandi terremoti ed eruzioni vulcaniche associate e tsunami. Con una capacità storica di fare previsioni con precisione e senza lunghi periodi di notifica, il IEVPC crede che forse molte migliaia di vite possono essere salvate ogni anno.

Di seguito la pagina specifica, dove vengono rilasciati i bollettini di allerta, con riportate indicazione delle possibili aree interessate da l’evento geofisico significativo.

In data 09 Aprile 2012 è uscito un bollettino nel quale si segnala un possibile evento di magnitudo compresa fra la M7.5 e la M8.5, entro la fine di Giugno, nella penisola Russa della Kamchatka. Attualmente lo stadio d’avanzamento (monitor analisi evento) è di fase, stage 6.

Si veda nello specifico la seguente pagina web:

A CGE is imminent and will occur within days. Emergency operations and final preparations must be in place as specified in the Stage 6 CWN.


Il Congresso Internazionale di Geologia di Brisbane (Australia)

Sono attese per il 9 e il 10 agosto le relazioni del ricercatore parmigiano dell'International Earthquake and Volcano Prediction Center di Orlando in Florida, al 34esimo Congresso Internazionale di Geologia di Brisbane (Australia), in programma dal 5 al 10 agosto.

Al Congresso mondiale di geologia di Brisbane hanno già aderito oltre 5.000 scienziati in rappresentanza di 111 nazioni, e Valentino Straser è uno fra i pochissimi italiani a presentare le ricerche alla comunità scientifica internazionale. Anche quest'anno il geologo parmigiano sarà sponsorizzato da AB Global Service, come per le conferenze sui precursori sismici tenute lo scorso anno in India.

I metodi proposti da Valentino Straser sono volti all'individuazione di segnali presismici a breve termine, che precedono, cioè, un terremoto potenzialmente distruttivo. I dati sono rilevati strumentalmente dai satelliti e da una rete di stazioni di monitoraggio dislocata a scala nazionale e internazionale. Recentemente, gli studi del ricercatore parmigiano sono stati discussi e presentati anche in Texas e in Russia.

Fra gli obiettivi della ricerca, la proposta di sperimentazione di precursori a scala globale che possano fornire dati su un evento geofisico potenzialmente distruttivo da alcune settimane a pochi minuti prima dell'accadimento.

Link utili

Per i cambiamenti climatici in atto e notizie sull’arrivo di una possibile glaciazione (New Ice Age):

Per consultare i dati rilevati dai satelliti in tempo reale:

Per seguire i dati e le correlazioni fra l'attività sismica a scala globale con i dati elettromagnetici e studi sui fenomeni atmosferici:

La Rivista scientifica internazionale New Concepts in Global Tectonics riunisce gli studi sulla tettonica globale, dove è possibile consultare diverse pubblicazioni di Valentino Straser, da Issue n.44 a quella recente, n.62.

International Earthquake and Volcano Prediction Center, Florida, USA, di cui Valentino Straser fa parte come Scienziato associato.

Per info sul Congresso Mondiale di Geologia, in programma da 5 al 10 agosto 2012, a Brisbane, Australia, dove Valentino Straser presenterà due studi sui precursori sismici:


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